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Un safari acquatico tra le balene nel Canyon di Caprera

Qui balenottere, capodogli e delfini trovano cibo in abbondanza. Così un centro diving organizza indimenticabili escursioni tra pinne gigantesche e soffi di acqua bianchissima.

Sembra di stare dentro un documentario scientifico. I turisti non credono ai loro occhi quando le sagome dei cetacei si materializzano imponenti sopra il pelo del mare.

L’originale safari comincia dalla terra ferma ed entra nel vivo a parecchi chilometri dalla linea di costa, in un luogo chiamato Canyon di Caprera, un gigantesco spicchio di mar Tirreno conosciuto dai pescatori e dai ricercatori per la ricchezza di specie marine.

Certe volte non serve neanche il binocolo per ammirare le evoluzioni di balenottere, capodogli, grampi, tursiopi, zifi, stenelle, pesci luna, tartarughe e tonni. Incontri ravvicinati con i giganti della natura resi possibili grazie all’Orso Diving di Poltu Quatu, a cinque minuti di auto da Porto Cervo, una realtà che dal 1987 opera nel mare della Gallura con l’obiettivo di far vivere indimenticabili esperienze ai suoi clienti, prevalentemente turisti. Lo storico centro diving, fondato da Corrado Azzali, di Salsomaggiore ma ormai gallurese d’adozione, organizza da sempre una lunga serie di attività. E una delle più apprezzate in assoluto è senza dubbio il whale watching.

Escursioni con avvistamento cetacei che durano una intera giornata e che si svolgono a bordo di speciali imbarcazioni sopra il Canyon sottomarino di Caprera, profondo circa mille metri e lontano venti miglia dalle coste galluresi, in direzione nordest.

Whale watching

I partecipanti al safari marino, in quella che è una delle aree del Mediterraneo con la più alta percentuale di avvistamenti, attendono la comparsa dei cetacei scrutando l’orizzonte insieme allo staff dell’Orso Diving, che mette a disposizione dei clienti i suoi binocoli e altre speciali strumentazioni.

A rendere ancora più entusiasmente l’escursione è poi il “bagno nel blu”, cioè uno snorkeling d’altura proprio nel punto in cui il mare raggiunge i mille metri di profondità.

Durante l’intera giornata il diving mette inoltre a disposizione dei partecipanti anche un pranzo freddo a base di antipasto tipico sardo, pasta, pizza, frutta e dolce. E poi ancora un oper bar con bevande fredde e tutte le attrezzature utili allo snorkeling d’altura, come pinne, maschera e boccaglio.

Sempre presenti sulla speciale imbarcazione i ricercatori dell’associazione SeaMe Sardinia onlus, presieduta da Luca Bittau, che oltre a monitorare la vita dei cetacei forniscono numerose e preziose informazioni ai turisti protagonsti del safari nel Canyon di Caprera. E per l’estate 2019 c’è anche una novità: una escursione della durata di mezza giornata con l’obiettivo di ammirare i delfini tursiopi lungo la costa che da Poltu Quatu arriva fino al mare che bagna Capo Figari, nel territorio di Golfo Aranci.

Whale watching

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