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Un paradiso per gli sport acquatici

Dalla Celvia alla Rena Bianca: le spiagge smeraldine sono sempre più frequentate dagli atleti del vento e del mare

Chi pratica sport in mare, sa che la Sardegna e la Costa Smeralda sono il terreno di gioco ideale. Planare alla velocità della luce sulle acque cristalline di Porto Cervo, inebriati dal profumo del mirto e della salsedine, rende la pratica di qualsiasi sport, dal wakeboard al windsurf, dalle vela al wakesurf, un’esperienza unica al mondo.

Atleti professionisti e praticanti dopo aver conosciuto questi posti, sono sempre ritornati. A partire dal campione italiano freestyle di windsurf, l’olbiese Gabriele Varrucciu, che, quando soffia il vento di ponente, sceglie la spiaggia della Celvia per i suoi allenamenti: «È surreale che uno spot frequentato da tante persone e da yacht sia poi così bello per fare freestyle. Il vento scende dalla montagna spianando il mare con un’acqua incredibilmente azzurra. È il posto ideale per i salti e per imparare le nuove manovre».

L’ultima novità in fatto di sport acquatici è costituita dal wakesurf e dal wakesurffoil che si possono praticare proprio davanti all’Hotel Pitrizza: «Sono degli sport che si stanno sviluppando adesso e vanno di moda perché sono veramente divertenti» commenta Fabrizio Dubois della Scuola Costa Smeralda Luxury Sport.

Tavola ai piedi si viene trainati da un apposito motoscafo in grado di produrre delle onde lisce da surfare. «È molto semplice. Abbiamo delle tavole adatte che consentono di salire subito in piedi e divertirsi. Per gli amanti della velocità c’è poi l’ultima arrivata: l’awake elettric surf board, una tavola grazie alla quale il surfer può raggiungere i trenta nodi di velocità in quattro secondi».

Davide Mosca

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