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Porto Cervo, grande festa per l’inaugurazione di Insula

Grande successo con oltre cinquecento presenze per apprezzare il top di enogastronomia e artigianato

Si roteano i calici e si scoprono i sapori più raffinati. Porto Cervo Marina diventa una grande e suggestiva vetrina del made in Sardegna. L’inaugurazione di Insula è stata vero successo e la conferma arriva dal numero delle presenze: cinquecento persone che hanno affollato questo elegante angolo di Costa Smeralda per fare un viaggio nel meglio dell’enogastronomia e dell’artigianato.

Il nuovo hub della piattaforma Insula, che è una diretta emanazione del Cipnes Gallura, a Porto Cervo è stato realizzato con la collaborazione del Comune di Arzachena e il fondamentale supporto di Smeralda Holding.

Per tutta la sera di venerdì 28 giugno centinaia di persone, tra ospiti e produttori, hanno potuto assaggiare i gustosissimi piatti che gli chef hanno preparato utilizzando prodotti rigorosamente isolani. E poi ancora formaggi, vini del territorio, liquori e ottimi dolci. Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda, il presidente del Cipnes Mario Gattu, il direttore generale Aldo Carta e l’assessore regionale al Turismo Gianni Chessa. «Iniziative di questo tipo hanno l’obiettivo di mettere a sistema il prodotto Sardegna, in una località come la Costa Smeralda che rappresenta un punto fermo nel panorama dell’accoglienza di altissimo livello» ha spiegato l’esponente della giunta Solinas.

Presenti all’inaugurazione e alla benedizione da parte di don Raimondo Satta, parroco di Stella Maris, anche Mario Ferraro, l’amministratore delegato di Smeralda Holding, e Renzo Persico, il presidente del Consorzio Costa Smeralda.

Ph Marcello Chiodino

E non poteva mancare Massimo Masia, capo della divisione Agrifood del Cipnes e responsabile del progetto Insula: «Siamo a Porto Cervo, non poteva esserci una location più idonea per rimarcare l’importanza strategica di un evento che ha lo scopo di far conoscere in questo contesto non solo i prodotti identitari dell’agroalimentare, ma anche quelli dell’artigianato artistico, della moda, del folklore e del design della Sardegna».

Dopo l’inaugurazione dell’Insula Sardinia Village la serata è proseguita fino a tarda notte tra show cooking e degustazioni, con in sottofondo i canti del coro Olbia folk ensemble e con il gioco di colori dei costumi tradizionali di Arzachena.

Il nuovo spazio Insula – cioè la piattaforma permanente di sviluppo e marketing territoriale per l’aggregazione, la crescita e l’internazionalizzazione delle filiere produttive identitarie dell’Isola – è suddiviso in sei aree: tre dedicate alla trasformazione e alla promozione enogastronomica delle filiere d’eccellenza, un’ampia area esterna e due showroom tematici, il primo dedicato alle produzioni dei maestri artigiani e il secondo alla presentazione delle produzioni food and wine di qualità. In occasione della festa d’inaugurazione il Cipnes ha presentato anche il numero 0 di Insula Magazine, curato dall’ufficio comunicazione dell’ente, nel quale sono evidenziati gli aspetti storici e tradizionali dell’agroalimentare e delle ricchezze della Sardegna, Costa Smeralda compresa.

Ph Marcello Chiodino

Per tutta la stagione estiva, il percorso di accoglienza e narrazione dei valori della Sardegna sarà sviluppato all’interno di Insula in collaborazione con Laore, Camera di commercio di Sassari e Isre, in sintonia con gli enti territoriali partner e la rete dei produttori associati. Una grande squadra che permetterà anche l’organizzazione di numerosi eventi con l’obiettivo di promuovere le eccellenze. Il Sardinia Village di Insula di Porto Cervo si aggiunge alle unità già attivate all’interno del Resort Forte Village di Pula, delle navi Moby e Tirrenia (sulle tratte Cagliari–Civitavecchia, Olbia–Livorno e Olbia-Genova) e all’interno dell’Hotel Abi d’Oru di Porto Rotondo.

Dario Budroni

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