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Mirtò, il grande festival che racconta la Sardegna

A Olbia quattro giorni tra enogastronomia, artigianato, musica e tradizione

È la grande festa dei sapori e dei colori della Sardegna. La quinta edizione di Mirtò, il festival internazionale del mirto, porterà a Olbia il meglio delle eccellenze isolane, tra enogastronomia, artigianato, cultura e tradizioni. Dopo l’anteprima a Ollolai, nel cuore della Barbagia, la manifestazione animerà la città da sabato 17 a martedì 20 agosto. L’obiettivo è come sempre quello di promuovere la Sardegna nel bel mezzo della stagione estiva per far conoscere ai turisti anche le realtà e le zone più interne dell’isola.

Tutto si svolgerà tra le mura del teatro Michelucci, la struttura sul golfo olbiese che il Comune riattiva dopo troppi anni di abbandono. Alle 18 di sabato 17 agosto apriranno gli stand dell’Isola dei tesori e dell’Isola del gusto, per dare spazio all’artigianato e ai percorsi enogastronomici. C’è poi molta attesa per «Mytilus», la mostra che racconta i 100 anni della mitilicoltura a Olbia. In serata, invece, i concerti di Pietro Sanna e AcoustiChords. Sempre sabato, ma a Porto Rotondo tra via Belli e piazza Cascella, gli stand dei produttori di mirto e le esibizioni del Gruppo folk olbiese e del coro Sos Astores. 

Il festival proseguirà domenica 18 agosto. Alle 18, in corso Umberto a Olbia, l’apertura degli stand dei produttori di mirto. Alla stessa ora apriranno gli stand all’interno del teatro Michelucci, che alle 22 ospiterà anche la sfilata dei mamuthones e degli issohadores. Per quanto riguarda la musica live, spazio a Pietro Sanna, Marco Pintus e Irene Loche. 

La presentazione del festival

Lunedì 19 agosto gli stand, sia nel Corso che al teatro Michelucci, apriranno sempre alle 18. I visitatori avranno come ogni giorno la possibilità di ammirare il meglio delle creazioni made in Sardegna e di cenare con menù a base delle eccellenze dell’isola. Alle 22 il concerto Nanni Groove Experience, il progetto musicale dell’abile e giovane polistrumentista Giovanni Gaias, originario di Berchidda.

Il festival terminerà martedì 20 agosto, seguendo sempre lo stesso format. In serata la sfilata di moda a cura di Antonella Fini e subito dopo il concerto di Elisabetta Mattia Usai e dei Veraproject. L’evento Mirtò, ideato dallo chef Nicola Mancini, è organizzato con la collaborazione dei Comuni di Olbia e Ollolai, dei consorzi dei Molluschicoltori e dell’Agnello Igp, di Grimaldi Lines e della Confcommercio.

Cosa vedere. Olbia è una città ricca di storia e di bellezze naturali. Sono numerose e molto frequentate le spiagge comprese all’interno dei confini comunali, tra cui Pittulongu, Porto Istana, Bados, Pellicano, Mare e Rocce, Marina Maria e le cale di Capo Ceraso. Nel centro città è possibile visitare il museo archeologico, dove sono esposte due navi romane, le chiese di San Simplicio e di San Paolo, la necropoli di San Simplicio e le antiche vie del centro storico, che ospitano anche numerosi locali. Fino a ottobre si potrà inoltre fare un giro sulla ruota panoramica di 36 metri installata nel lungomare, a pochi passi da corso Umberto. Nell’agro, invece, è possibile visitare il castello di Pedres, la tomba dei giganti di Su mont’e s’abe, l’acquedotto romano Sa Rughittula, il nuraghe Riu Mulinu e il pozzo Sacro Sa Testa.

Informazioni utili. La città di Olbia, che è la più grande della Gallura, dista 28 chilometri da Porto Cervo, per un totale di circa 30 minuti in auto lungo le strade provinciali 59, 94 e 73. Il teatro Michelucci, sede principale del festival Mirtò, si trova nella sponda sud del golfo, a breve distanza dall’aeroporto Costa Smeralda e dal centro commerciale Auchan.

Dario Budroni

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