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I 5 luoghi da visitare a Olbia

Non solo mare per chi si trova in Gallura, perché la principale città del nord-est offre molto da ammirare

Città dalla storia millenaria e allo stesso tempo moderna, Olbia si affaccia sulla costa nord-est della Sardegna dominandola e dimostrandosi (come ha sempre fatto nei secoli) uno dei punti di riferimento più importanti della regione. Non importa chi visiti Olbia, la città avrà sempre il luogo o l’attività perfetta per ogni turista che desideri conoscerla con una passeggiata.

Così, chi ama le spiagge avrà la possibilità di godersi il mare in uno dei litorali vicini, gli appassionati dello sport e le famiglie scopriranno che nel suo centro si trova il parco urbano più grande della Sardegna, pronto ad offrire divertimento e un’area verde di estensione smisurata. Gli amanti della cultura e delle passeggiate urbane invece apprezzeranno senz’altro i monumenti e i musei che si possono incontrare durante i tour della città.

In una panoramica di questo centro urbano e culturale, ecco allora 5 luoghi che chi visita Olbia per la prima volta deve proprio conoscere.

Museo Archeologico di Olbia

Il Museo Archeologico di Olbia è una delle opere pubbliche di maggior rilievo della città e rappresenta un must per chi vuole dedicare una giornata all’esplorazione del centro.

Adagiato sull’Isola Peddona all’interno del porto e creato dall’architetto Giovanni Maciocco con delle forme che ricordassero quelle di un’imbarcazione, il museo è stato pensato per essere vissuto in ogni sua parte dai clienti come dai visitatori non paganti. Le passerelle sospese, le terrazze, gli ampi spazi esterni e le grandi sale che ospitano collezioni ed eventi sfruttano tutta l’area su cui sorge la struttura e valorizzano nuovamente la zona del porto.All’interno le mostre si dividono tra piano terra e primo piano. Il piano terra ospita quello che è il simbolo stesso del museo e il suo più grande vanto, la collezione di navi romane più grande del Mediterraneo e l’unico al mondo che espone timoni e alberi dello stesso periodo storico. Ad accompagnare la visita tra questi giganti del mare silenziosi vengono in aiuto video, ricostruzioni storiche e grandi proiezioni che si avvalgono delle pareti bianche interne. La più famosa è senza dubbio la ricostruzione in una proiezione a 180° dell’attacco dei vandali al porto di Olbia nel 450 d.C., dove furono affondate alcune delle navi oggi esposte. Al primo piano invece si possono ammirare numerosi manufatti archeologici che ricostruiscono la storia della città dalla preistoria al XIX secolo tra ceramiche, monete, statue grandi e piccole di divinità orientali e molto altro.

 

Orari e info utili
Orari: aperto da mercoledì a domenica con orario 10:00-13:00 e 17:00-20:00.
Ingresso: gratuito
Guida: è possibile prenotare anticipatamente delle visite guidate.
Nel museo, infine, non sono presenti barriere architettoniche.

Parco Fausto Noce

Perfetto per le famiglie e per chi ama la natura il Parco Fausto Noce, inaugurato nel 2004, si colloca nel cuore di Olbia e le fa da polmone verde. L’area era in origine un grande campo sterrato da aviazione ma oggi accoglie al suo interno zone attrezzate e pensate per visitatori di qualunque età.

Una volta entrati al suo interno è possibile passeggiare tra i grandi prati verdi e i laghetti artificiali popolati dalle papere, fare jogging o andare in bicicletta attraverso i percorsi designati e immersi nella flora mediterranea o sedere su una delle tante panchine disponibili.

Per gli amanti dello sport e del movimento poi ecco che ci vengono in aiuto i vari campi da tennis e calcio, il palazzetto dello sport e tante aree dedicate ai bimbi che vogliono divertirsi tra i grandi giochi sparsi per tutto il parco. Se poi amate gli eventi all’aperto, nel parco vi sono diversi spazi che accolgono concerti ed eventi stagionali. Un punto in più anche per le aree dedicate ai cani, che permettono ai proprietari di poter godere del parco insieme al loro amico a quattro zampe.

 

Orari e info utili
In occasione della stagione estiva, il parco sarà aperto tutti i giorni dalle 6:00 alle 22:30.

Corso Umberto I, via dello shopping e della movida

Il Corso Umberto I è l’arteria di Olbia nonché la sua esclusiva e animata via dello shopping, chi visita la città dovrebbe percorrere almeno una volta questa strada specialmente la sera, quando sia gli abitanti che i turisti fluiscono qui per divertirsi tra i negozi e i locali.

Tra i tanti punti di interesse della via, ce ne sono alcuni che meritano di essere segnalati per la loro importanza storica e turistica.

  • Il Municipio di Olbia, realizzato come villa signorile in stile liberty e neogotico nel 1932 e poi riqualificato, oggi è uno degli edifici più belli della città. Accento ad esso è ancora possibile vedere i resti del porto antico, del foro romano e di due chiese.
  • La Chiesa di San Paolo sorge poco distante dal corso e, con la sua struttura in granito del ‘700 circa e la cupola di maioliche multicolori risalente al 1939, è uno dei simboli della città nonché il soggetto perfetto per scattare qualche foto ricordo.
  • La Biblioteca Civica è un altro degli edifici centrali della città, merita una visita sia all’interno che una pausa nella piazza antistante in uno dei tanti locali con posto all’aperto.
    La Basilica di San Simplicio, a due passi dalla via principale, risale alla fine dell’XI secolo ed è l’edificio di culto più antico della sardegna nord-orientale. La basilica riunisce in sé influssi romanici, pisani e lombardi e il suo interno riprende proprio la struttura a tre navate delle antiche chiese romaniche.
  • Le antiche mura puniche della città non sono propriamente sul percorso, ma meritano una breve deviazione in via Torino per essere ammirate e per concedersi qualche minuto immaginando come potesse essere Olbia a quei tempi.

Visitare Nuraghe Riu Mulinu

L’antico nuraghe, risalente al 1200 a.C. circa, è un vero gioiello archeologico e una testimonianza di quello che le antiche civiltà della Sardegna erano capaci di realizzare.

Distante meno di 10 chilometri dalla città, il Nuraghe Riu Mulinu, anche conosciuto come Nuraghe di Cabu Abbas dalla cava sopra cui sorge è una struttura imponente completa di mura di fortificazione lunghe circa 250 metri. La costruzione è immersa nelle colline ricoperte di macchia mediterranea ed è posizionato a 246 metri sopra il livello del mare, garantendo a chi sale fino alla parte più alta del sito un’ampia visuale mozzafiato su terra e mare. Per questa sua posizione e per il ritrovamento di una piccola statua femminile che sorregge un’anfora, si pensa che questo luogo sia stato utilizzato sia come punto di avvistamento delle navi nemiche che come luogo di culto.

 

Come arrivare
Da Olbia, è necessario raggiungere e superare il cavalca ferrovia per immettersi in via dei Lidi e subito a sinistra in via Mincio. Da qui, percorrere per 2 Km la strada in direzione della chiesa di Cabu Abbas, il nuraghe si trova a nord-est del cimitero abbandonato che segnerà la fine della strada, da lì è sufficiente proseguire a piedi.

Castello di Pedres

Un ottimo luogo da visitare specialmente per chi vuole impegnare le ore precendenti al volo di ritorno a casa, vista la vicinanza del sito all’aeroporto Olbia Costa Smeralda.

Passeggiando tra le antiche rovine del castello veniamo riportati all’epoca giudicale del XIII secolo quando i pisani e gli aragonesi dominavano l’isola. Il castello infatti fu commissionato proprio dai Visconti come struttura difensiva del giudicato della Gallura. Costruito con la pietra locale e composto da quattro torri di osservazione, oggi ne resta soltanto una a vegliare sul territorio circostante, ma una passeggiata tra le rovine può mostrarci ciò che resta delle mura, uno dei due grandi piazzali e due stanze diroccate con il soffitto a crociera. Vicino alla fortezza è inoltre presente la Tomba dei Giganti Su Monte ‘e S’Abe, un sito monumentale di 4000 anni fa visitabile sia all’esterno che all’interno.

 

Come arrivare
Da Olbia basterà partire da via Roma e proseguire verso sud per giungere al Palazzo di Giustizia. Proseguire in direzione Loiri e svoltare a destra al Km 3,3, dopo il quale ne mancheranno altri 2 per giungere al parcheggio situato vicino al castello.

Benedetta Piras

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