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Chopard Alpine Eagle: bello, modern ed etico

Si ispira a un pezzo degli Anni ’80 il nuovo orologio di Chopard, che ha a cuore la preziosità dei materiali e l’ambiente

Condensare in un unico orologio l’essenza storica, tecnica ed etica di un marchio non è cosa semplice. Ci è riuscita Chopard, che ha racchiuso tutto questo nella sua nuova e inedita creazione, l’orologio Alpine Eagle.

Ispirato alla storia di Chopard

A dire il vero, si tratta di un inedito parziale, dal momento che il segnatempo si ispira direttamente all’orologio che l’attuale co-presidente della Maison, Karl-Friedrich Scheufele, disegnò nel lontano 1980 quando ancora era un semplice impiegato nella manifattura di famiglia: il St. Moritz, così chiamato in onore della passione di Scheufele per il borgo dell’Engadina e per la montagna in generale.

 

Si trattava di un orologio in linea con il gusto dell’epoca, caratterizzato dall’integrazione tra cassa e bracciale, ma che rappresentava per la Maison una novità in quanto a materiali. Chopard, celebre per gli orologi con cassa in oro e oro e diamanti, si cimentava con il più ordinario acciaio.

 

A dispetto di tutto questo, il St. Moritz fu un successo per Chopard che oggi, trentanove anni dopo, dà alla luce un orologio che fa… tornare indietro le lancette della storia con dinamiche simili a quelle di allora. Su insistenza del figlio Karl-Fritz, spalleggiato dal nonno Karl, Karl-Friedrich Scheufele ha studiato la possibilità di riattualizzare il St. Moritz. Riluttante in un primo tempo, si è fatto poi trasportare dalla forza di convincimento del figlio, proprio come lui stesso era stato appoggiato dal padre trentanove anni prima.

©Greg Williams

Moderno e audace

L’Alpine Eagle appartiene al novero degli orologi con cassa e bracciale integrati e ha un design essenziale e contemporaneo, con numerosi riferimenti all’aquila e al suo biotopo alpino. Il quadrante, dalla texture ruvida come la roccia, riprende l’iride dell’aquila mentre le lancette sono un riferimento alle piume del rapace e i freddi riflessi dell’acciaio, nelle intenzioni della Maison, ricordano i ghiacciai.

Il bracciale di Alpine Eagle, che va via via restringendosi leggermente, è composto di un’unica maglia a forma di lingotto, sovrastata al centro da una zona in rilievo. La cassa è caratterizzata dalle protuberanze che proteggono la corona con incisa la rosa dei venti.

La lunetta tonda dell’Alpine Eagle è interrotta da otto viti, raggruppate a due a due in corrispondenza dei quattro punti cardinali. Il loro taglio è tangente rispetto al cerchio della lunetta, segno di qualità nelle finiture e di ricerca di ordine estetico, come nel caso della satinatura che caratterizza tutte le superfici piane dell’orologio, per creare giochi di luce ulteriormente amplificati dalla lucidatura degli smussi. Le viti, inoltre, hanno una funzione tecnica e garantiscono l’impermeabilità dell’orologio fino a 100 metri.

Le lancette dell’ora e dei minuti e gli indici sono ricoperti con Super-LumiNova Grade X1, che permette una migliore leggibilità al buio.

Come il suo predecessore, anche l’Alpine Eagle è realizzato in acciaio, ma è anche disponibile in oro, acciaio e oro, oppure oro e diamanti. Si declina in modelli unisex di due diverse dimensioni, con una cassa da 41 mm di diametro e una da 36 mm.

 

Un nuovo acciaio

Naturalmente, però, la scelta dell’acciaio non poteva limitarsi a un materiale ordinario. Per il design dell’Alpine Eagle, Chopard ha infatti realizzato il nuovo acciaio Lucent Steel A223, risultato di un processo di rifusione che presenta tre caratteristiche uniche.

Da un lato, grazie alla sua composizione ipoallergenica, il Lucent Steel A223 vanta proprietà paragonabili a quelle dell’acciaio chirurgico, il che lo rende altamente dermo-compatibile. Inoltre è al 50% più resistente all’abrasione rispetto agli acciai classici. Infine, la sua struttura cristallina più omogenea gli permette di riflettere la luce come nessun’altro materiale.

Calibro di manifattura Chopard

Nel cuore dell’orologio, come è immaginabile, batte un movimento di manifattura Chopard. I due movimenti automatici che animano gli orologi Alpine Eagle sono sviluppati nei laboratori di orologeria della Maison e vantano il certificato di cronometria COSC, caratteristica rara in questo segmento di orologi.

 

Alpine Eagle 41 mm accoglie il calibro 01.01-C con 60 ore di riserva di carica, mentre i modelli da 36 mm ospitano il calibro 09.01-C con 42 ore di riserva di carica. Quest’ultimo, di sole 8 linee, è uno dei più piccoli ad aver ricevuto la certificazione del COSC. Entrambi sono visibili attraverso il fondo cassa di vetro zaffiro trasparente.

 

A tutela dell’ambiente alpino

Per ora abbiamo parlato di storia e di tecnica: dov’è il lato etico che abbiamo citato all’inizio? Nel nome stesso dell’orologio. Mentre presenta la collezione Alpine Eagle, Karl-Friedrich Scheufele la associa a un nuovo procedimento sostenibile.

 

Il co-presidente di Chopard è infatti, membro fondatore della nuovissima Eagle Wings Foundation. Questo progetto ambientale, innovativo e multidisciplinare, destinato a sensibilizzare e a mobilitare il pubblico in merito all’importanza della bellezza e alla fragilità dei biotopi alpini, offrirà una nuova visione delle Alpi attraverso l’occhio dell’uomo, del satellite e dell’aquila. Fare begli oggetti e fare del bene allo stesso tempo è ormai il dovere di ogni impresa, in qualunque campo essa operi.

Davide Passoni

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